Natale 2012: i concerti e gli eventi musicali più caratteristici

Le luci, i regali, i dolci, le tradizioni: tutto questo è Natale. Ma senza la musica la calda e vivace atmosfera natalizia non sarebbe la stessa: ogni anno, a coronare questo periodo di festa, le piazze delle città italiane e i teatri si trasformano in giganti palcoscenici musicali, con concerti ed eventi di diverso genere. Quali saranno le novità musicali per il Natale 2012?

Impossibile non menzionare per primo il Concerto di Natale per antonomasia, il Natale in Vaticano, un evento musicale natalizio nato nel 1993 per riunire ogni anno diversi cantanti italiani e internazionali su invito della Chiesa di Roma: un momento magico che simbolicamente riunisce tutta l’Italia, da Nord a Sud, passando per il centro, nel vero e profondo spirito del Natale. Un modo unico per trascorrere questa festività e, per alcuni fortunati, anche di visitare Roma, che nel periodo natalizio è ancora più ricca di eventi e di proposte culturali d’ogni genere. Inoltre nel 2011 la manifestazione musicale è stata effettuata a sostegno del progetto benefico “Regala un futuro ai bambini di Kijange-Burundi”: e questo, naturalmente, aggiunge un valore in più all’evento.

Quest’anno il concerto, giunto alla sua 19esima edizione, si è tenuto nella capitale presso l’Auditorium Conciliazione e ha visto la partecipazione di nomi veramente importanti del panorama musicale italiano e non solo: i Pooh, Dolcenera, Enrico Ruggeri, Anggun, Ronan Keating, Sarah Jane Morris con Dominic Miller, Marco Mengoni, Al Bano, Edoardo Bennato, Vittorio Grigolo, Syria e molti altri. Non ci resta che attendere con ansia i nuovi concerti natalizi per coronare uno dei periodi più belli dell’anno: quali importanti cantanti parteciperanno alla manifestazione che, nel 2012, “compirà” 12 anni?


Nuovo pop Lucano

Come dicevamo nel post Pizzica e Salento, la taranta e le pizziche in generale, per quanto originarie della Puglia, sono carattistiche di molte regioni del sud Italia.

Continuaimo il nostro viaggio in Italia , quindi,  con gli antonioBruno&bellitamburi  sono un gruppo che partendo dalle tarante lucane sperimenta un nuova musica popolare, che pur affondando le sue radici in Basilicata, esplora nuovi luoghi, dell’anima più che geografici.

Gli antonioBruno&bellitamburi  si sono formati nel 1997, partendo da Potenza ma raccogliendo elementi anche a Firenze e Napoli e suonando in giro per l’Italia con musicisti del calibro di Tony Esposito, Antonio Infantino e molti altri.

Il gruppo si avvale anche di strumenti autocostruiti per perseguire la ricerca di sonorità e timbri nuovi che rispettino però la tradizione lucana. Si tratta insomma di sviluppare una nuova musica partendo dai canovacci della tradizione popolare della Basilicata. Partendo da tarantelle, pizziche e ballate si procede allo sviluppo di musiche altrettanto incalzanti e ipnotiche, ma che, pur coerenti concettualmente, si avvalgono di metriche diverse e irregolari e andamenti ritmici complessi. Che variano a seconda del testo del “colore” del pezzo.

Dicono loro stessi:

“la musica si rivolge ad una sorta di secondo ascolto, come la poesia è materiata del “secondo sguardo”: l’occhio vede un mulo su un campo di grano e l’occhio interiore accosta l’immagine dell’animale e del campo ad altre immagini che la memoria gli suscita davanti, su questo sguardo della memoria suscita la poesia; così l’orecchio ascolta una successione di suoni e di ritmi, ma l’orecchio interiore associa a quella successione non gia’ immagini, bensì arcaici rapporti di suoni e tali rapporti”

Gli antonioBruno&bellitamburi  sostengono che la musica popolare uguale a se stessa, prodotto della nostalgia, non ha ragione d’essere e che per rinnovarla si deve procedere a mutamenti, i quali a volte possono sembrare devastazioni, ma sempre mutamenti sono.

Gli antonioBruno&bellitamburi sono:

  • Antonio Bruno: voce, chitarre, songwriting
  • Giorgio Bruno: percussionie e batteria
  • Tonino Panico: sax
  • Peppe Rinaldi : tastiere
  • Simone Laurenzana : batteria

 

Agenzia Comunicazione Napoli


Val d’Aosta folk

Dopo due post in Sudamerica, torniamo in Italia e precisamente in Valle d’Aosta (anche se dai nomi sembrarebbe di vivere all’estero)e parliamo di due gruppi che mantegono viva e preservano la musica tradizionale valdostana.

Les Sallereins

Les Sallereins è un gruppo di circa 50 persone che da oltre 40 anni suona e tramanda la musica del paese di La Salle, piccolo paese della Val d’Aosta.  Il gruppo vanta un repertorio decisamente vasto, che conta 9 danze tipiche. I pezzi e le danze sono legate alle tradizioni del paese e a momenti particolari delle vita quotidiana.

Les Sallereins

Les Sallereins

Tra le tradizioni tipiche del villaggio rievocate dalle musiche dei Sallereins si trovano le feste del santo patrono del paese, ma anche le usanze tipiche come quella che voleva che un forestiero interessato a una ragazza del posto dovesse regalare ali uomini del paese una botte di vino o quella per cui nelle sere d’inverno i vecchi raccontavano, nel caldo delle stalle, storie e leggende.

La musica dei Sallereins, che cantano e ballano in costume tradizionale, è piuttosto varia sebbene ed è basata principalmente sulla fisarmonica su alcuni strumenti tipici della tradizione. come il “fléau” e il “boeus”,  due attrezzi agricoli, utilizzati una volta per battere il grano e per fare il burro.

La Gaie Famille

la gaie famille

La Gaie Famille

La Gaie Famille è un gruppo composto da circa 30 persona di Charvensod, piccolo villaggio non lontano da Aosta. Si occupano di mantenere viva la tradizione musicale valdostana fin dal 1964 attraverso musica, ballo e rappresentazioni teatrale scritte e recitate francoprovenzale.

Come i Sallereins, anche La Gaie Famille utilizza strumenti tipici della tradizione valdostana, tra cui spicca il fléau.

Nelle composizioni de La Gaie Famille sono rappresentate usanze tipiche e storie di Charvensod e che comunque fanno riferimento alla tradizione della Val d’Aosta. Temi ricorrenti sono i valori familiari, i giochi dei bambini e le escursioni dei giovani nei paesi vicini alla ricerca di ragazze da conquistare.