Manchester e la musica: i luoghi, le band

Salford Lads Club

foto di Pew Pew Pew! Lasers! (flickr)

Non è facile vivere all’ombra della vicina Liverpool, la patria dei Beatles; tuttavia non si può certo dire che Manchester non abbia contribuito alla scena musicale inglese, avendo visto la nascita di band del calibro dei Joy Division, The Smiths e Oasis, solo per citarne alcuni.

Tra i pochi club “storici” ancora in piedi c’è il Band on The Wall, venue preferita degli americani che qui venivano a suonare durante e dopo la seconda guerra mondiale.

Tuttavia, è l’anno 1976 che rappresenta la vera pietra miliare per la storia musicale mancuniana (e non solo), quando i Sex Pistols sbarcano per la prima volta in città alla Lesser Free Trade Hall: tra gli spettatori, oltre a tutti i futuri membri dei Joy Division, c’erano anche Morrissey (cantante dei The Smiths) e Howard Devoto, quest’ultimo cantante dei Buzzcock, altra band post-punk rigorosamente Manchester based.
Due gruppi si sono formati subito dopo questo concerto leggenda: i Joy Division e i Buzzcocks, che animarono le notti degli anni ’70 della “capitale del nord inglese”.

Siamo all’inizio degli anni ’80 e i The Smiths fanno il loro ingresso nella scena musicale e Manchester è costellata da luoghi che hanno segnato la storia della band, a partire dal Salford Lad’s Club (sulla copertina dell’album The Queen is Dead”)  per finire con il The Ritz, dove la band si è esibita live per la prima volta, passando per il Southern Cemetery, dove Morrissey si incontrava con l’amica Linda Sterling (“Cemetery Gates”).

Noel e Liam Gallagher sono originari di Longsight, quartiere oggi poco raccomandabile a sud est del centro di Manchester; nel 1991 gli Oasis suonano per la prima volta al Boardwalk club, che oggi purtroppo non c’è più. All’altezza di Hulme, vicino all’università di Manchester, c’è ancora il Johnny Roadhouse, negozio di strumenti musicali che fornì gli strumenti alla band nei primi mesi di vita.

I “luoghi del culto” si contano sulla punta delle dita: club leggendari come l’Hacienda (la cui storia è raccontata nel film-documentario 24 Hours Party People, presentato a Cannes nel 2010) hanno chiuso i battenti e sono stati demoliti, edifici come la Lesser Free Trade Hall sono stati trasformati in hotel o ristoranti di lusso. Tanti però rimangono in piedi e sono diventati fonte di reddito per i cosiddetti “musical tour”.

La scena musicale di Manchester rimane sempre attiva, con club e venue come il MEN (Manchester Evening Arena), l’Academy e il Manchester Apollo dove suonano “le celebrità”; la vibrante scena locale tuttavia trova spazio in tutta una serie di pub e piccoli club sparsi per tutta la città – in particolar modo nel quartiere bohémien Northern Quarter.


Londra, canti e Natale

Trafalgar Square a NataleCome sappiamo tutti, il Natale a Londra è certamente una città dalle mille risorse: tantissime, infatti, sono le iniziative per il pubblico che vi aiuteranno a vivere questa festa nel modo più tradizionale e mai banale. Certamente, tra le cose più tradizionali, c’è quella di assistere ad un concerto di canti di Natale: se l’idea vi sembra noiosa, provate a pensare alle locations che sto per elencarvi avvolte dallo spirito natalizio…

A Trafalgar Square (solo per dire, una delle piazze più famose al mondo) ogni sera dal 5 al 22 dicembre, accanto al tradizionale albero di Natale, ci saranno esibizioni canore per la manifestazione “Carols for good causes”: tutto ciò ha una storia dietro sia l’albero, sia le decorazioni, sia i cori che cantano per una “buona causa”. Esiste, infatti, questa tradizione dell’albero di Natale in Trafalgar Square, dal secondo dopoguerra quando la casa reale norvegese regalò alla regina d’Inghilterra il primo maestoso albero per ringraziarla di aver concesso loro asilo politico durante l’occupazione nazista. Da allora, un albero degno di un re, viene abbattuto a novembre in Norvegia con una cerimonia particolare e poi viene donato alla regina inglese che lo decora con ninnoli tradizionali norvegesi: ogni 1 dicembre, il sindaco di Oslo e il Lord Mayor di Westminster, lo accendono con una cerimonia solenne. Ovviamente.

Ma a Londra altre grandiose cornici, ospitano cori e gruppi che allieteranno la vostra visita londinese: la St Paul Cathedral, ad esempio, per cui l’unico accorgimento richiesto è un’estrema puntualità, anzi, l’anticipo! Alla Westminster Abbey, invece, è necessario prenotare perché c’è la possibilità di assistere o partecipare a lezioni di canto natalizio, oltre che al concerto previsto: quello alla Westminster è uno degli eventi più attesi del Natale londinese.

Dimentichiamo un’informazione fondamentale: questi eventi, sono tutti gratuiti.


La Festa della Musica di Parigi

Igruppo si esibisce alla festa della musica a parigin ogni città del mondo si svolge una Notte Bianca (o Blu o rosa..). E in moltissime città del mondo si svolge una Festa della Musica:  Istanbul, Berlino, Liverpool, Roma, Napoli, Praga… in ognuna di queste città il 21 giugno è il giorno della Musica.

Ma queste due manifestazioni  non hanno in comune solo la popolarità ma anche l’origine: entrambe sono state inventate a Parigi.

pubblico alla festa della musica a parigiIdeata da Joel Cohen, musicista americano che lavorava a Radio France, la festa è stata organizzata per la prima volta nel 1982, fortemente voluta dal l’allora ministro della cultura francese Jack Lang.

L’idea era semplice: far suonare più musicisti possibili la notte del 21 giugno, primo giorno d’estate e notte del solstizio. Lo scopo nobile: promuovere la musica con concerti gratuiti e fare sì che anche i generi meno popolari sui media avessero il loro spazio. Così durante la Festa della Musica si ascolta davvero di tutto per le strade di Parigi: folk, jazz, blues si alternano con la musica tradizionale di ogni parte del mondo.


I luoghi musicali più famosi di Londra

Patria della musica e luogo di esibizione dei più importanti gruppi mondiali, dai mitici Beatles ai Rolling Stones, passando per i Genesis e per i Depeche Mode, Londra è costellata di posti dediti alla musica, che sono diventati motivo di pellegrinaggio per gli appassionati.

Erano gli anni Cinquanta quando il quartiere di Soho cominciò ad ospitare nei suoi piccoli locali le note alternative della musica jazz afro-americana, una musica che non avrebbe smesso di riecheggiare.

Interno del Madame Jojos a  LondraOggi, proprio a Soho, fino a qualche tempo fa considerato una zona malfamata, si trova il Madame JoJo’s, locale che è stato arredato con complementi d’arredo dell’art déco presi dal Whitehall Theatre.

Qui si svolge periodicamente la “White Haed”, una serata dedicata ai gruppi emergenti, a cui vale realmente la pena di assistere.

Decisamente innovativa nella forma e nell’arredamento è l’Union Chapel, l’ex chiesa, situata nella zona di Islington, che grazie alla sua cappella ottagonale e ai grandi muri in pietra possiede un’acustica davvero eccellente.

Gli artisti fuori dal grande coro suonano, invece, al Cafe Oto, locale aperto nel 2008. Pareti immacolate, nessun palco e una filosofia di condivisione che porta gli artisti ad integrarsi al pubblico, trasformando un’esibizione in una serata tra amici.

Per terminare questo giro tra i locali di Londra, il modo migliore è quello di farsi immortalare con uno scatto fotografico ad Abbey Road, da tempo conosciuta come la “strada dei Beatles” , dove, tra Kilburn e St John’s Wood,  si trovano le celebri Zebra Crossing che i componenti del gruppo  attraversano in un’immagine di un loro album.

Per immergersi  in quest’atmosfera festosa e goliardica della Londra musicale, ci si può affidare alle offerte per Londra proposte dalla compagnia di bandiera inglese, la British Airways.

Prenotando il volo con netto anticipo rispetto alla data di partenza, infatti, si possono trovare dei biglietti scontati che consentono di viaggiare a poco prezzo, godendo di tutti i confort offerti dalla compagnia.